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Autore - dpadmin

Venereologia: di cosa si occupa questa branca della medicina?

La Venereologia è una branca medica che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle malattie veneree, ovvero tutte quelle patologie che possono essere trasmesse per via sessuale, oltre che patologie correlate alla cute e alle mucose genitali, ad esempio sifilide, gonorrea, aids, eczema, condilomi genitali, psoriasi, banalite, clamidia e vitiligine.

Quando si cercano determinati sintomi correlati alle malattie veneree, spesso si finisce col cercare malattie dermatologiche. Il motivo è molto semplice: molte manifestazioni di malattie veneree, compaiono per via cutanea, pertanto spesso la gente cerca su internet malattie della pelle, senza trovare preciso riscontro, in quanto si tratta di malattie veneree.

Anche per questo motivo, la Venereologia è molto associata alla Dermatologia, e in un certo senso, sono collegate.

Storia della Venereologia


Come si può intuire direttamente dal nome, la Venereologia fa riferimento a Venere, Dea dell’amore, direttamente collegata alla sessualità e alle malattie trasmissibili sessualmente.

Fin dall’antichità, alcune malattie a trasmissione sessuale come gonorrea o sifilide, erano considerate una sorta di punizione degli Dei per una condotta non consona, come rapporti carnali extraconiugali non consentiti dalla società.

Nel XIX secolo, però, tramite la scoperta dei microrganismi patogeni, è stato possibile differenziare le malattie fra di loro (considerate tutte come unica malattia), permettendo anche di valutarne i sintomi ed eventuali trattamenti.

Nonostante ad oggi siano tutt’ora molto diffuse, le grandi campagne di prevenzione hanno permesso di ridurre significativamente l’incidenza (ovvero i nuovi casi) e la prevalenza (ovvero il totale dei casi) delle malattie veneree più diffuse.

Nonostante con l’uso dei preservativi vi è stato un importante calo della trasmissione delle malattie sessuali, quest’ultime sono comunque presenti e molto diffuse nella società moderna.

In compenso, la presenza di figure specializzate come il Venereologo, ha fatto sì che il trattamento di quest’ultime sia oggi possibile nella maggior parte dei casi.

Chi è il Venereologo?

Il Venereologo è quindi un medico chirurgo che, dopo il percorso base, ovvero una laurea magistrale a ciclo unico, ha in seguito conseguito una specializzazione in Dermatologia e Venereologia, che dura solitamente 5 anni.

Questa professione medica è in aumento negli ultimi anni, in quanto le malattie sessualmente trasmissibili, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione e nonostante il diffondersi dell’informazione e delle modalità di prevenzione, rimangono ancora molto diffuse nel mondo, provocando ogni anno milioni di morti, oltre che spese mediche in continuo aumento.

Fortunatamente la tecnologia ha fatto numerosi passi da gigante, permettendo ai Venereologi di trattare anche le malattie più gravi, come l’HIV/AIDS, che, nonostante non sia guaribile, permette ai soggetti infetti di vivere vite del tutto normali e longeve, soprattutto se confrontate al passato.

Il problema dell’antibiotico-resistenza, però, sta rappresentando un ostacolo che in futuro porterà ad un peggioramento delle condizioni di salute di alcuni soggetti in trattamento, specialmente per coloro che hanno bisogno di una terapia che duri per tutta la vita.

Come avviene la visita Venereologica


Una volta preso appuntamento con un Venereologo, il medico cercherà di carpire quante più informazioni possibili dal paziente.

Nel momento in cui ti presenterai nel suo studio, il Venereologo cercherà di metterti a tuo agio.
Dopo una chiaccherata generale, infatti, si passerà a domande via via più specifiche, per capire qual è stato il motivo che ti ha portato a questa visita.

Tramite delle domande generali, è già possibile individuare degli atteggiamenti a rischio, che possono aiutare nella diagnosi.

Inoltre, individuare segni cutanei che possono essere stati motivi di allarme, può portare ad una diagnosi più immediata: ogni segno può indicare una patologia specifica, ma questo purtroppo è di difficile interpretazione, specialmente per chi non è del mestiere.

Se l’anamnesi e la ricerca di eventuali segni cutanei non è stata soddisfacente, può essere necessario ricorrere a metodiche più specifiche ed approfondite, come test clinici, per valutare la reattività a qualche composto per una diagnosi rapida; o biopsie, per prelevare un campione di tessuto e analizzare la causa del problema.

Anche su internet, la confusione regna sovrana, pertanto è facile confondersi e sbagliare del tutto patologia e trattamento. La visita da un medico specializzato in Venereologia è pertanto fondamentale, qualora si sospetti di aver contratto una malattia sessualmente trasmissibile, per vedere di che si tratta, e se è possibile risolvere il problema o comunque mantenerlo sotto controllo.

Perdere tempo in questo campo, non è una buona alternativa: l’attesa può portare la malattia a peggiorare e risultare irreversibile o addirittura mortale.

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