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Autore - dpadmin

Utilizzo del laser Q-Switched per trattamento di macchie cutanee

Utilizzo del laser Q-Switched per trattamento di macchie cutanee

Quello delle macchie cutanee è un problema che affligge moltissime persone, se in passato questi inestetismi erano quasi impossibili da eliminare, perlomeno con trattamenti poco invasivi ed indolore ad oggi le cose sono cambiate.

L’utilizzo del laser Q-Switched rappresenta infatti una vera e propria rivoluzione nel campo dei trattamenti cutanei consentendo un approccio selettivo e indolore.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del laser Q-Switched

Grazie al laser Q-Switched è possibile intervenire direttamente sulle lesioni cutanee pigmentate, che siano macchie acquisite o congenite ma è possibile anche intervenire per l’eliminazione dei tatuaggi.

Il laser Q-Switched utilizza il principio della fototermolisi selettiva, il fascio di luce emesso da uno specifico strumento è direzionato sul lembo di pelle da trattare, lasciando intatta la zona circostante.

Inoltre, la tecnologia elevata di questo trattamento consente di emanare il fascio di luce in un periodo brevissimo, pochi nano-secondi, brevità che insieme alla selettività impedisce che il calore possa espandersi danneggiando i tessuti circostanti.

Il comfort che il trattamento laser Q-Switched assicura non è minimamente paragonabile ai diversi trattamenti laser precedenti.

Come funziona il trattamento laser Q-Switched

Se soffri o hai sofferto di acne, inestetismi cutanei, cicatrici o anche per rimuovere in modo efficace un tatuaggio, la laser terapia con tecnologia Q-Switched è la soluzione ideale. Rispetto ai trattamenti e alle metodiche precedenti la terapia laser è molto più efficace e meno invasiva, il tempo di convalescenza post-intervento è ridotto e non lascia cicatrici.

I vantaggi del laser sono innegabili, questo è il motivo per cui presso lo studio della dermatologa Pozzi, è possibile, sottoporsi ad interventi per la rimozione delle macchie cutanee con il laser Q-Switched. Fino a pochi anni fa anche solo pensare che fosse possibile puntare sulla pelle un laser così potente era fantascienza, oggi invece grazie alle avanzate scoperte tecnologiche e alle numerose ricerche le cose sono cambiate.

La tecnologia laser Q-Switched riesce quindi a individuare le particelle pigmentate o anche solo il colore dei tatuaggi, il laser frammenta i tessuti interessati da questo problema salvando le aree vicine. Come tutte le altre tecnologia avanzate messe a disposizione della medicina estetica anche per il laser è fondamentale affidarsi ad operatori esperti che sappiano come intervenire sui problemi cutanei.

Quali macchie possono essere eliminate con il laser Q-Switched

Prima di essere sottoposti alla terapia laser è fondamentale trovare la causa delle macchie cutanee che si desidera eliminare.

Il laser Q-Switched è uno dei più sicuri ed efficaci grazie alla produzione di luce a 532 nm sotto forma di impulsi ad energia elevata emessi in nano-secondi ed è efficace su:

  • macchie iper-pigmentate come lentiggini, macchie solari o efelidi,
  • rimozione dei tatuaggi,
  • correzione della couperose,
  • interventi volti al ringiovanimento delle cellule cutanee,
  • iper-pigmentazioni dovute a farmaci o terapie specifiche.

Prima di sottoporsi all’intervento è fondamentale non esporsi alla luce solare diretta e non assumere farmaci che rendono sensibili alla luce.

Inoltre, nel periodo post-operatorio bisogna applicare sempre dei filtri solari e delle creme antibiotiche.

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Verruche e bambini: come curarle?

Verruche: cosa sono?

Note anche come porri, le verruche non sono altro che infezioni virali che possono apparire sulla pelle dei bambini, sotto forma di escrescenze dure, tondeggianti per forma, di colore tra il grigio ed il marrone e con numerosi puntini neri al suo interno. Per quanto fastidiose e per nulla piacevoli alla vista, le verruche sono innocue e, a meno che non compaiano sulle piante dei piedi, assolutamente non dolorose.

Cause delle verruche nei bambini

I graffi sulle dita dei piedi e delle mani, così come i taglietti, sono tra le cause più ricorrenti, in riferimento alle verruche nei bambini.

Ecco come potrete individuarle e curarle in maniera efficace.

Come individuare le verruche nei bambini

Sostanzialmente, sono ben tre le tipologie di verruche che interessano i bambini:

1. Verruche volgari: sono escrescenze particolarmente rugose che possono essere presenti sull’intero ambito cutaneo. Differiscono dai fibromi penduli, presenti solo negli adulti e non nei bambini, in quanto non hanno nulla a che vedere con le protuberanze della pelle.

2. Verruche piane: sono estremamente sottili, piatte nella sommità e compaiono principalmente sul volto del bambino. Se presenti sulle mani, sulle ginocchia o sulle braccia dei bambini, in linea di massima, le verruche piane appaiono a grappoli.

3. Verruche plantari: trattasi di ispessimenti della cute che compaiono nella pianta dei piedi dei bambini. Sono le più ostiche da trattare, in quanto sottoposte ad urti e a contatti continui

Come evitare le verruche nei bambini

Non è affatto cosa facile evitare le verruche nei bambini, per il semplice motivo che il contagio avviene in maniera indiretta attraverso gli oggetti contaminati oppure mediante contatto interumano. Le piscine sono contesti in cui aumentano le probabilità di infettarsi, in quanto ambienti comuni dove si cammina scalzi e c’è contatto diretto fra i bambini. Inoltre, le temperature sono di sicuro sopra la media, così come il livello di umidità.

Si consideri comunque che le difese immunitarie giocano un ruolo importantissimo. Ecco spiegato il motivo per cui non tutti i bambini devono vedersela con le verruche. Di metodi sicuri per evitare le verruche non ve ne sono. Tuttavia, è scelta saggia lavarsi le mani in maniera regolare ed accurata; inoltre, in caso di graffi e di tagli, la gerita va necessariamente disinfettata, perché anche la più piccola ulcerazione aperta della pelle comporta un aumento dei rischi di comparsa delle verruche, oltre che di ulteriori infezioni.

Nel caso delle verruche plantari, diventa più semplice evitarle. Il problema si verifica di frequente nelle docce comuni o, come già detto, nelle piscine. Di conseguenza, è sufficiente non camminare scalzi, indossare sempre le ciabatte o sandali impermeabili, meglio se di gomma, asciugare bene i piedi e non condividere calze, guanti, asciugamani e calze. Inoltre, i bambini non devono graffiare le verruche, perché ci sarebbero maggiori rischi di auto-contagio. Evitare questa tipologia di verruche è poi un dato di fatto.

Come curare le verruche nei bambini

E’ opportuno evitare i rimedi fai da te. In fase iniziale, la verruca viene ammorbidita in acqua tiepida, in modo da rendere più semplice la rimozione della pelle morta tramite apposita limetta.

Di fatto, mai passare la limetta sulla verruca in maniera diretta, né tanto meno utilizzare le unghie, perché agevolerebbero la diffusione del virus.

Se presenti sul viso, le verruche sono sinonimo di disagio psicologico: di fatto, diventa opportuno optare per il trattamento dermatologico. La crioterapia, ad esempio, è una soluzione particolarmente gettonata: il congelamento della verruca viene effettuato direttamente in studio. Si può intervenire per eliminarle anche mediante trattamenti basati su miscele di acidi che risolvono il problema alla radice.

Fra le opzioni terapeutiche più in voga circa il trattamento delle verruche nei bambini, una menzione speciale lo merita quello con la cantaridina. La verruca viene trattata in ambulatorio, ricorrendo ad una tintura a base di cantaridina, sostanza che comporta la formazione di vescicole. In poco meno di una settimana, nel corso della visita di controllo, la verruca morta viene asportata.

Per ciò che concerne le verruche comuni, spesso il trattamento dermatologico maggiormente impiegato è quello del curettage: dapprima la verruca viene raschiata mediante il ricorso ad uno strumento a forma di cucchiaio e poi viene rimossa tramite cauterizzazione, vale a dire ricorrendo alla tecnica della bruciatura, eseguita con il cauterio, strumento chirurgico, atto a rimuovere le escrescenze cutanee e le imperfezioni della pelle.

Conclusioni

Affidarsi al trattamento dermatologico è la scelta più saggia per curare le verruche nei bambini, in quanto si accelera il processo di guarigione. Senza il trattamento, la verruca cadrebbe da sola in un arco di tempo variabile tra pochi mesi ed un anno. Ma di attendere, francamente, non ne vale la pena. Con i trattamenti presso il nostro studio dermatologico, il problema viene risolto ora e subito in maniera impeccabile!

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Esistono trattamenti efficaci contro la Couperose?

Couperose: cos’è e come si tratta

La couperose è una patologia il cui nome deriva sia dalla parola latina “cupri rosa”, che dalla parola francese che si utilizza per indicare qualcosa che è di un colore molto simile al rosso.

La couperose è una patologia che riguarda la pelle e più in particolare quella del volto la quale inizia a presentare delle strane zone di colore rosso a causa dell’alterazione (dilatazione) dei vasi sanguigni. In generale, il viso è la parte del corpo maggiormente esposta a eventuali agenti dannosi, alle radiazioni solari, al vento, al cambiamento di temperatura.

Questa malattia, nota anche con il termine di “copparosa” si presenta con maggior frequenza nella regione degli zigomi con un aspetto tipico ad ali di farfalla. A causa dell’impatto visivo che essa genera, la couperose non è indicata come una patologia ma come piuttosto un problema di tipo estetico.

Sintomi e incidenza

La couperose si presenta con una frequenza e con un’incidenza maggiore nelle donne con età superiore ai 30 anni. Nonostante questa statistica, la patologia in questione non è solo un disturbo del sesso femminile ma può riguardare anche l’uomo con una probabilità di circa il 20%.

Di norma poi la couperose tende a presentarsi in soggetti con un particolare tipo di pelle, ossia una pelle chiara e sottile e che perciò risulta facilmente irritabile.
Da un punto di vista clinico-medico questa è riconosciuta come una patologia che altera il profilo cutaneo del volto e che è dovuta ad un’anomala dilatazione dei vasi sanguigni e da una conseguente stasi di sangue il cui accumulo rende la pelle di colore rossastra.

Oltre al diverso colore del volto in alcune aree (zigomi soprattutto), un altro sintomo molto frequente e che perciò aiuta spesso a fare diagnosi di questo tipo di malattia, è quello legato alle forti sensazioni di calore che interessano soprattutto la parte arrossata. Se trascurata la couperose può presentare accanto alla dilatazione dei vasi delle lesioni papulo pustolose che spesso interessano la zona centrofacciale ma vi può essere anche un
coinvolgimento oculare.

Trattamenti utili ed efficaci per la couperose

Per quello che riguarda il trattamento della couperose, spesso si avvale di un approccio puramente estetico anche se esistono casi più gravi in cui lo specialista può consigliare l’utilizzo di alcuni farmaci oppure trattamenti leggermente invasivi finalizzati al miglioramento della condizione del derma.

Ricordiamo però che i prodotti cosmetici in quanto tali e sulla base di quanto stabilito dalla legge italiana, non possono in alcun modo agire sulla circolazione sanguigna poiché non possono avere finalità curative ma solo di natura estetica.

Per questo motivo, i cosmetici che vengono suggeriti dovranno contenere unicamente ingredienti il cui scopo è quello di ridurre l’arrossamento, alleviare il bruciore, diminuire la sensazione di calore.
Non è un caso infatti che spesso si utilizzano prodotti che sono preparati con acque termali.

Insieme a prodotti di natura chimico-industriale, sul mercato sono presenti anche creme in grado di agire sulla circolazione. Consigliate perciò sono le pomate a base di camomilla, malva, calendula, mirtillo, tutti quei prodotti preferibilmente senza profumo, oli essenziali (olio di rosa, di borragine, olio di rosa mosqueta).

Tra le tante raccomandazioni, troviamo anche quella di eliminare il vizio del fumo dalla propria vita, di ridurre al minimo eventuali sbalzi di temperatura (brusco passaggio da una zona calda ad una fredda), avere una alimentazione corretta ed equilibrata con un importante apporto di frutta e verdura, vitamine P e C. Si consiglia inoltre di evitare creme dannose per la pelle, ma piuttosto di proteggere questa dall’azione dei raggi solari.

Insieme a tutto ciò è opportuno integrare anche una corretta pulizia quotidiana del viso con una accurata detersione per rimuovere trucco e residui di sporco, e a seguire un’idratazione con creme possibilmente non grasse.

Nonostante tutto ciò sia efficace e che il beneficio di questi trattamenti sia garantito non solo dalla scienza ma anche da coloro che ne hanno fatto esperienza, è bene sapere che per agire più in profondità è necessario rivolgersi all’ambulatorio di dermatologia la cui azione consiste in un laser che in più sedute chiude i vasi che sono all’origine del problema; a seguito di questa va spalmata la zona trattata con creme adatte.
Per ogni necessità, come sempre, evitate rimedi fai da te ed affidatevi ad un esperto che vi saprà consigliare la soluzione migliore in base al vostro tipo di problema.

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