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Acne Ormonale: Perché Compare e Come Trattarla

Se pensavi che l’acne fosse solo un problema da adolescenti, l’acne ormonale è qui per farti cambiare idea. È una delle forme di acne più comuni in età adulta, soprattutto tra le donne dai 25 anni in su, e si presenta in momenti della vita in cui gli ormoni giocano un ruolo centrale.

La buona notizia è che si può gestire con i trattamenti giusti, soprattutto se seguiti da un dermatologo esperto. In questo articolo, la dottoressa Pozzi ti spiega perché compare, come riconoscerla e come trattarla in modo efficace.

Perché l’acne ormonale si manifesta?

L’acne ormonale nasce da un’alterazione del delicato equilibrio degli ormoni, in particolare degli androgeni, come il testosterone. Quando questi ormoni aumentano o fluttuano in modo irregolare, le ghiandole sebacee della pelle producono più sebo del necessario. Il sebo in eccesso, unito a cellule morte e batteri, può ostruire i pori e dare origine a infiammazioni, brufoli profondi e dolorosi, spesso accompagnati da rossore.

Questo tipo di acne è strettamente legato a momenti specifici della vita ormonale: la fase premestruale, l’interruzione della pillola anticoncezionale, la gravidanza o la menopausa sono fasi critiche.

Anche condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) e lo stress possono essere fattori scatenanti importanti. In particolare, lo stress agisce come un acceleratore, aumentando i livelli di cortisolo, che a sua volta stimola la produzione di sebo.

Come riconoscere l’acne ormonale

Riconoscere l’acne ormonale è fondamentale per non confonderla con altre forme di acne. Spesso compare in modo ricorrente nella zona inferiore del viso, come il mento, la mascella e il collo.
Le lesioni tendono ad essere più profonde, sotto pelle, e possono risultare dolenti al tatto. A differenza dell’acne giovanile, i comedoni bianchi o neri sono meno comuni, mentre prevalgono i brufoli infiammati e le cisti.

Un altro segnale da non sottovalutare è la ciclicità: molte pazienti notano che l’acne peggiora nei giorni precedenti al ciclo mestruale o in periodi di forte stress. In questi casi, il parere del dermatologo è essenziale per confermare la diagnosi e impostare un trattamento mirato.

Come trattarla in modo efficace

Trattare l’acne ormonale non significa solo “asciugare i brufoli”, ma agire su più fronti per risolvere il problema alla radice. La dottoressa Pozzi propone un approccio personalizzato, studiato in base alla storia clinica, alla tipologia di pelle e alla presenza di eventuali squilibri ormonali.

Ecco i principali strumenti terapeutici che possono essere utilizzati:

  • Trattamenti topici: creme o gel a base di acido salicilico, retinoidi o perossido di benzoile. Questi principi attivi aiutano a liberare i pori, ridurre l’infiammazione e favorire il rinnovamento cellulare.
  • Terapie ormonali: nei casi in cui l’acne è legata a squilibri significativi, si può intervenire con pillole anticoncezionali o antiandrogeni sotto controllo medico, per regolare l’attività delle ghiandole sebacee.
  • Trattamenti professionali in studio: come i peeling chimici, utili per migliorare la grana della pelle e combattere le impurità, oppure sedute con luce pulsata o laser, efficaci per ridurre infiammazioni attive e segni post-acneici.
  • Pulizia del viso dermatologica: un trattamento profondo, diverso dalla classica pulizia estetica, pensato per le pelli problematiche e spesso combinato con altre terapie.
  • Supporto nutrizionale e stile di vita: un’alimentazione equilibrata, povera di zuccheri e latticini, abbinata a una buona routine skincare, può ridurre la frequenza delle eruzioni. Anche la gestione dello stress e il riposo influiscono sul benessere cutaneo.

È importante sottolineare che ogni pelle reagisce in modo diverso, per questo è fondamentale affidarsi a un dermatologo che sappia individuare la giusta combinazione di trattamenti.

Perché affidarsi a un Dermatologo?

L’acne ormonale è una condizione complessa, che va affrontata con metodo e competenza. Troppo spesso si perde tempo e denaro con prodotti da banco o rimedi “miracolosi” trovati su internet, che rischiano solo di peggiorare la situazione.

Un dermatologo, invece, è in grado di individuare le cause specifiche e agire in modo mirato, evitando trattamenti inefficaci o dannosi.

La dottoressa Pozzi segue ogni paziente con attenzione, proponendo soluzioni che vanno oltre la semplice cura dell’acne. L’obiettivo non è solo eliminare i brufoli, ma migliorare la qualità della pelle nel tempo, prevenire le recidive e aiutarti a ritrovare sicurezza nel tuo aspetto.

Inizia oggi il tuo percorso di cura

Se stai affrontando l’acne ormonale e nessun trattamento ha funzionato finora, non arrenderti. Affidati all’esperienza della dottoressa Pozzi e scopri quanto può cambiare la tua pelle con un piano dermatologico personalizzato.

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Acne tardiva da stress

Acne tardiva da stress: come combattere i brufoli causati dallo stress

Una volta lasciati alle spalle gli anni dell’adolescenza, che per le persone con le pelli grasse e miste spesso comporta una lotta costante con i brufoli, si tende a pensare che l’acne non sia che uno spiacevole ricordo. Tuttavia, sono molteplici i casi nei quali gli antiestetici e talvolta anche dolorosi brufoli possono fare nuovamente capolino, come ad esempio a causa dello sfregamento con sciarpe o mascherine.

Una delle motivazioni più frequenti per i brufoli che si manifestano in età adulta è senza alcun dubbio lo stress. All’interno di questo approfondimento potrai scoprire quali sono i modi migliori per contrastare la ricomparsa dell’acne tardiva, agendo alla fonte del problema, così come a livello topico.

I brufoli fuori tempo: segnali dello stress in età adulta

La pelle mostra immediatamente quando qualcosa ci turba. Il rilascio di ormoni, tra cui il cortisolo, influisce direttamente sulle ghiandole sebacee, acuendo la tendenza delle pelli miste e grasse. Dal punto di vista nervoso, inoltre, una persona stressata tende a cercare di rilasciare l’ansia insistendo sulle impurità e peggiorando di conseguenza l’infiammazione.

Quando si è sotto pressione per un esame, non si riesce a dormire oppure si è preoccupati per un familiare, la pelle sfoga attraverso la comparsa dei brufoli un disagio a livello emotivo. Nell’organismo umano l’epidermide rappresenta l’organo più esteso e in quanto corazza protettiva e al tempo stesso elemento più esposto offre un riflesso veritiero delle nostre condizioni di salute.

Nel momento in cui una persona è sottoposta a elevati livelli di stress può trovarsi anche in età adulta a dover combattere con la comparsa di brufoli o acne diffusa. A differenza dell’acne tradizionale i brufoli causati dallo stress tendono a essere di dimensioni minori, in quanto non strettamente connessi a un quadro ormonale. L’acne tardiva di questo tipo, inoltre, tende a presentarsi ugualmente sia sugli uomini sia sulle donne, concentrandosi come spesso accade per durante l’adolescenza nella cosiddetta zona a T, ovvero quella che collega la fronte con il mento.

Una vita meno impegnativa: agire sulle cause dell’acne tardiva

Sono numerosi i fattori che portano a un aumento dei livelli di quella preoccupazione che sfocia poi nell’acne tardiva. Dal lavoro che mette sotto pressione a una gestione complicata degli impegni familiari, passando per stati emotivi poco piacevoli: nel termine stress sono comprese tante sfumature uniche per ciascun individuo.

Ecco perché per combattere efficacemente l’acne tardiva si deve agire alla base. Ovviamente tutto ciò sembra molto più facile a dirsi che a farsi, perché non esiste una formula magica per ridurre lo stress. Sarebbe infatti più corretto pensare di gestirlo, poiché cercando di eliminare completamente le cause si arriva solo a un maggiore senso di frustrazione. Spesso esistono fattori che non possono essere ignorati, come la malattia di un caro o un periodo intenso dal punto di vista professionale.

Ecco dunque che per contrastare alla radice il problema dell’acne tardiva è necessario anzitutto accettare le situazioni che non possono essere cambiate, evitando invece del tutto quegli elementi che aggiungono stress e preoccupazioni ma non sono necessari. Oltre a riconoscere con attenzione e sincerità i diversi aspetti che aumentano i livelli di stress, è senza dubbio possibile praticare delle tecniche di rilassamento per cercare di tenere sotto controllo lo stress.

Per rilasciare endorfine e migliorare il proprio stile di vita è indispensabile praticare attività fisica, puntando preferibilmente su discipline che collegano corpo e mente come ad esempio lo yoga. Una breve seduta di meditazione con respirazione guidata di dieci minuti può bastare a volte per centrarsi e affrontare i problemi della quotidianità con maggiore lucidità, anche mentre si è in ufficio.

È fondamentale cercare di riposare in modo ottimale, evitando di utilizzare lo smartphone e altri dispositivi digitali prima di coricarsi per non affaticare la vista e riempirsi di stimoli.

Infine, è possibile chiedere il parere di un dermatologo esperto per sapere come detergere la pelle attraverso l’impiego dei prodotti più adatti in base all’età e alle caratteristiche del singolo. La corretta pulizia del viso e le creme riequilibranti per il sebo possono aiutare notevolmente a migliorare l’aspetto della pelle.

Non esitare a contattarmi per prenotare una consulenza e iniziare il tuo percorso verso una pelle più sana e radiosa.

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Da Secchezza ad Acne: Come Proteggere la Pelle in Autunno

In autunno le temperature calano, il vento accompagna sovente le giornate e la pelle, soprattutto quella del viso, ne soffre.

Diventa più disidratata, ha una maggiore tendenza a seccarsi e screpolarsi, si presenta l’acne, si formano arrossamenti e irritazioni varie.

Insomma, occorre prendersene cura con massima attenzione.

Caratteristiche della pelle in autunno

Con l’arrivo dei mesi di ottobre e di novembre sopraggiunge l’autunno.

Un periodo sempre più spesso caratterizzato da improvvisi sbalzi di temperatura, forti piogge che si alternano a giornate particolarmente calde e intense raffiche di vento.

Sono tutte situazioni che non fanno bene alla pelle, peraltro già stressata dall’inquinamento atmosferico.

Questi cambiamenti climatici hanno delle conseguenze anche sul corpo che di fatto segue un po’ il susseguirsi delle stagioni.

Per la pelle, il periodo autunnale, comporta tanti cambiamenti, a partire da quello cromatico.

Ne sono responsabili le temperature più basse rispetto a quelle estive.

Inoltre, comportano anche un abbassamento della pressione sanguigna e di conseguenza un minor quantitativo di ossigeno per i tessuti cellulari con relativo indebolimento.

La pelle risulterà meno idratata con una spiccata tendenza a seccarsi e danneggiarsi.

In sintesi, l’autunno rende la pelle più secca e sensibile, aumentando la predisposizione all’acne.

Bisogna quindi occuparsene attentamente.

Consigli per la cura della pelle secca

La pelle secca è un problema da non sottovalutare perché potrebbe comportare patologie per nulla semplici come la dermatite atopica e l’eczema craquelè.

Meglio occuparsene per tempo attraverso dei rimedi efficaci, come:

  • usare regolarmente una crema a base di acqua termale;
  • migliorare l’alimentazione bevendo almeno due litri di acqua ogni giorno. Naturalmente vanno bene anche altri liquidi come le tisane, i succhi di frutta e il . Fa bene anche mangiare frutta almeno una volta al giorno;
  • utilizzare un abbigliamento adeguato per proteggere la pelle dalle temperature troppo basse e dalle forti raffiche di vento.

Gestione dell’acne autunnale

L’acne autunnale è una problematica che si presenta soprattutto nei mesi di settembre e ottobre.

Contrariamente a quanto si possa credere, la causa è ascrivibile al periodo estivo.

La pelle, in quel periodo, appare perfetta e priva di brufoli e di altre imperfezioni ma è soltanto un’illusione.

Il motivo è legato al cosiddetto effetto rebound: quando la pelle viene esposta ai raggi solari in estate gli eccessi di sebo vengono asciugati. Contemporaneamente, però, gli strati cutanei più superficiali diventano più spessi e questo fa in modo che ci siano le condizioni migliori affinché l’acne si ripresenti.

Tra l’altro, per fare in modo di controbattere la secchezza causata dall’abbassamento di temperatura e dal vento, il corpo, e in particolare la pelle, inizia a produrre maggiori quantitativi di sebo che si depositano in questa parte superficiale più spessa, creando punti neri, brufoli e non solo.

Per evitare che ciò avvenga devi dedicarti alla prevenzione.

Durante l’estate, utilizza sempre una crema solare adeguata ed esegui una corretta skincare routine rimuovendo tutti gli eccessi di creme e trucchi utilizzati.

Altrettanto importante è l’idratazione da gestire con una crema dalla texture leggera.

Alimentazione e stile di vita per una pelle sana

L’alimentazione è importante per il benessere di tante parti del corpo, pelle compresa.

Per ovviare alle problematiche causate dal periodo autunnale, è consigliato variare il regime alimentare per favorire la salute della pelle.

Il primo aspetto riguarda l’assunzione di acqua. Si suggerisce di bere ogni giorno almeno 2 litri di acqua, compresi succhi di frutta e altri liquidi.

In secondo luogo, si raccomanda di inserire nella dieta, alimenti che solitamente compongono la dieta mediterranea per cui tante vitamine e nutrienti essenziali.

La frutta e le verdure fanno molto bene alla pelle perché aiutano a nutrirla e garantiscono un’azione idratante fondamentale.

Protezione della pelle dal freddo e dal vento

Occuparsi della pelle durante il periodo autunnale è fondamentale per evitare situazioni piuttosto dannose come l’eccessiva formazione di acne e la secchezza.

È altrettanto importante occuparti della protezione della pelle dal freddo e dal vento attraverso l’uso di prodotti e abbigliamento adeguati.

La prima regola è quella di proteggere le parti più vulnerabili, ossia quelle a contatto con gli agenti climatici come mani, piedi e viso. In queste parti del corpo è preferibile utilizzare tessuti che mantengono le temperature alte come la lana e il pile.

Usa anche una crema per il viso che protegga dalle temperature più basse e che presenti dei principi attivi specifici come l’acido ialuronico e i burri vegetali.

Se una giornata è molto ventosa, indossa delle mantelline che oltre ad essere impermeabili, non permettono al vento di danneggiare la pelle.

Conclusioni

Il periodo autunnale è uno dei più stressanti e pericolosi per la pelle non solo del viso ma anche delle altre parti del corpo.

L’abbassamento delle temperature, le forti piogge e le raffiche del vento possono danneggiare l’epidermide comportando secchezza, maggiore formazione di acne e inestetismi vari.

È fondamentale prendersene cura con alcuni accorgimenti molto semplici a partire dall’utilizzo di creme protettive e di prodotti in grado di idratare efficacemente la pelle per combattere la secchezza.

Hai bisogno di consulenza personalizzata sulla tua pelle in autunno? La dermatologa Pozzi è pronta ad aiutarti.

Contattala oggi stesso per ottenere consigli mirati e soluzioni per mantenere la tua pelle sana durante questa stagione.

Non lasciare che l’autunno ti faccia perdere la bellezza della tua pelle.

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Le cicatrici da acne vanno via? La risposta della dermatologa Pozzi, Bergamo

Le cicatrici da acne non sempre vanno via da sole e, con l’avanzare dell’età, diventano sempre più evidenti, poiché la pelle non produce più una sufficiente quantità collagene.

La dermatologa Pozzi, sulla base della condizione reale del paziente, può optare per il metodo più efficace per il loro trattamento per ottenere la loro riduzione o rimozione, scegliendo tra procedure dermatologiche avanzate come microneedling e laserterapia.

Cicatrici causate dall’acne: cosa sono e come trattarle

Quando l’infiammazione dell’acne danneggia la pelle e il tessuto sottostante, anche a causa di abitudini igieniche non appropriate oppure di comportamenti non corretti, si formano le cicatrici che, in presenza di una quantità di collagene o insufficiente o eccessiva, non vengono riassorbite; i tipi più comuni sono:

  • atrofica: è la tipologia più frequente ed è caratterizzata da un profilo affossato che deriva dalla perdita di tessuto a causa della distruzione del collagene. La loro forma può essere ovale, triangolare o quadrata;
  • ipertrofica e cheloide: entrambe derivano dall’eccessiva proliferazione della parte densa del derma, ma mentre la comparsa della prima è estesa solo alla ferita, nel caso della seconda c’è un interessamento della zona sana circostante.

Per il loro trattamento si può intervenire con due procedure avanzate: laserterapia e microneedling (collagen induction therapy), che rappresentano le metodologie migliori e più efficaci per agire su di esse; vediamole più da vicino.

Microneedling

Il microneedling è una tecnica di medicina estetica che utilizza un dispositivo dotato di piccoli aghi sterilizzati per creare micro-perforazioni sulla superficie della pelle.

Questa procedura stimola la produzione di nuovo collagene e tessuto cutaneo, che aiuta a migliorare l’elasticità e la tonicità della pelle, ridurre le rughe e i segni dell’invecchiamento e, in generale, migliorare la texture della pelle.

Inoltre, il microneedling è stato dimostrato essere efficace anche nella riduzione delle cicatrici da acne. Quando la pelle viene punta con gli aghi, viene stimolata la produzione di collagene, che aiuta a riempire e levigare le cicatrici da acne aiutando a ridurre anche la comparsa di imperfezioni, macchie scure e pori dilatati.

Il microneedling può essere utilizzato su diverse parti del corpo, ma viene maggiormente utilizzato sul viso. La procedura può essere eseguita da un medico estetico o da un dermatologo, e può richiedere più sedute per ottenere i risultati desiderati.

Durante il trattamento, può essere utilizzata una crema anestetica per ridurre il dolore e l’irritazione.

È tuttavia importante seguire le istruzioni del medico e prendersi cura della pelle dopo il trattamento, evitando l’esposizione al sole e utilizzando prodotti per la cura della pelle raccomandati dal professionista.

cicatrici da acne - dermatologa pozzi - bergamo

Laserterapia

La laserterapia è una pratica terapeutica innovativa che sfrutta la tecnologia del laser per stimolare la guarigione dei tessuti cutanei e muscolari.

L’energia emessa dal fascio laser viene utilizzata per accelerare il processo di riparazione di lesioni della pelle, delle ossa, dei legamenti e dei muscoli, favorendo la riduzione del dolore e dell’infiammazione.

In particolare, per quanto riguarda il trattamento delle cicatrici da acne, la laserterapia si avvale del laser CO2 frazionato, che agisce in modo selettivo sui tessuti danneggiati senza compromettere la salute delle cellule circostanti.

Questo tipo di laser è in grado di penetrare in profondità nell’epidermide, eliminando gli strati di cellule danneggiate e favorendo la rigenerazione della pelle.

Grazie alla sua efficacia nel resurfacing di viso e collo, la laserterapia è diventata una delle tecniche più utilizzate nella medicina estetica per migliorare la texture e l’elasticità della pelle, riducendo i segni del tempo e dell’invecchiamento cutaneo.

La laserterapia è quindi un’opzione terapeutica versatile e innovativa, in grado di offrire risultati efficaci e duraturi in diverse aree della medicina estetica.

Cosa pensano i dermatologi della guarigione delle cicatrici da acne

Gli specialisti del settore dermatologico hanno diverse opinioni sulla guarigione delle cicatrici da acne, che dipendono dalle caratteristiche dell’inestetismo da trattare, come il tipo e la profondità delle cicatrici stesse.

Le cicatrici da acne possono essere lievi e superficiali oppure profonde e causate da infiammazioni più gravi. Nel secondo caso, sono necessari interventi mirati che devono essere tecnologicamente avanzati per garantire un risultato efficace senza lasciare tracce o avere controindicazioni, specialmente considerando che la zona interessata è molto delicata.

Se desideri correggere l’inestetismo causato dalle cicatrici da acne, ti consigliamo di rivolgerti alla dermatologa Pozzi, la quale possiede le competenze necessarie per valutare la gravità del problema estetico e scegliere l’approccio terapeutico più adeguato per risolverlo.

Ti invitiamo quindi a contattare il suo studio presente a Bergamo e fissare un appuntamento per l’analisi della situazione e la creazione di un percorso terapeutico personalizzato che garantisca il successo dell’intervento.

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Acne tardiva: com’è e come curarla

Cos’è l’acne tardiva e come si manifesta

Letteralmente l’acne tardiva è una forma di acne che si presenta soprattutto nelle donne – ma non è raro trovare anche uomini che ne sono affetti – generalmente in età superiore ai  40 anni e può manifestarsi anche in soggetti che non hanno mai sofferto di acne in età adolescenziale.

Si tratta di una forma di acne che, oltre alle classiche zone interessate in età giovanile come la fronte e le guance, può coinvolgere anche la zona del mento e della mandibola con la comparsa di comedoni aperti o chiusi (punti bianchi o neri) e le tipiche lesioni infiammate come brufoli, pustole o vere e proprie cisti.

Alla base di questa forma acneica ci sono, principalmente, le stesse cause che danno origine all’acne adolescenziale e cioè un eccesso di produzione di sebo che favorisce la proliferazione di batteri e la formazione di lesioni anche di grave entità.

Ma in realtà, come vedremo a breve, l’acne tardiva può essere causata anche da altre condizioni associate all’aumento di sebo, in ogni caso è fondamentale che tu non vada a schiacciare i brufoli presenti sul viso per non rischiare di peggiorare l’infiammazione e procurarti cicatrici difficilmente trattabili.

Quali sono le cause dell’acne tardiva?

L’acne tardiva può avere vari fattori scatenanti perché sono diverse le condizioni che negli adulti, specialmente nelle donne, causano una produzione eccessiva di sebo. Qualche esempio? Gli squilibri ormonali antecedenti all’arrivo del ciclo mestruale o quelli che sono alla base della Sindrome dell’ovaio policistico oppure l’interruzione della pillola anticoncezionale, sono tutte situazioni in cui gli ormoni femminili (gli androgeni) comunicano con le ghiandole sebacee indicando loro quanto sebo produrre e basta un semplice errore di comunicazione o una ipersensibilità delle ghiandole per causare una maggiore produzione di sebo e un’eccessiva sensibilità della pelle.
Ma vi sono anche altre possibili cause che è bene tenere in considerazione, vediamole insieme.

Alimentazione
Non esistono cibi specifici che causano l’acne tardiva (quella che riguarda il cioccolato o i salumi è una teoria che non ha alcun fondamento), ma sicuramente un’alimentazione scorretta e priva di cibi freschi e salutari può compromettere il benessere della flora batterica intestinale causando uno stato infiammatorio che può ripercuotersi anche sulla produzione di sebo da parte della pelle del viso.

Stress
Lo stress, sia lavorativo che legato a varie attività quotidiane, non è una diretta causa dell’acne tardiva ma può condurre al peggioramento di alcune patologie che riguardano la pelle, senza considerare che quando sei sotto stress gli ormoni androgeni aumentano. Anche la comparsa stessa dell’acne può essere fonte di stress innescando un circolo vizioso che può essere interrotto solo cominciando a praticare delle semplici tecniche di rilassamento che permettono di affrontare il disturbo con maggiore serenità.

Trucco
Qualsiasi tipo di trucco, in sostanza, va a creare una patina più o meno spessa sul viso che rischia inevitabilmente di ostruire i pori se non addirittura entrare al loro interno. Per limitare al massimo i danni che il trucco potrebbe provocare è importante utilizzare solo prodotti oil-free o, ancora meglio, cosmetici appositamente studiati e testati per evitare la formazione di brufoli e inestetismi acneici.

Pillola anticoncezionale
Gli ormoni contenuti in alcuni tipi di pillola anticoncezionale possono tenere a bada – e anche per questo viene prescritta – l’acne tardiva bloccando gli ormoni androgeni che causano l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Ma, in alcuni casi, la pillola anticoncezionale può anche peggiorare la situazione, quindi, se ne stai facendo uso è di fondamentale importanza che tu dedichi qualche attenzione in più alla cura della tua pelle per evitare sgradevoli sfoghi cutanei.

Acne tardiva: come curarla?

Se soffri di acne tardiva e la tua condizione ti provoca disagio e, come già accennato, stress continuo, il primo passo da compiere è quello di rivolgerti ad un dermatologo di fiducia e dalla consolidata esperienza che ti aiuterà a pianificare un trattamento specifico per la tua pelle e il tuo tipo di acne.

E’ sempre importante prendersi cura della pelle del viso utilizzando i prodotti giusti, lavandola con un detergente delicato e dell’acqua tiepida, ma senza sfregare troppo per evitare di peggiorare la situazione.
In commercio è possibile trovare vari prodotti dedicati a pelli acneiche, detergenti che liberano i pori e creme specifiche che leniscono l’infiammazione e proteggono la pelle, ma prima di incappare in un acquisto errato chiedi sempre allo specialista!

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Cos’è l’acne e come si cura

Senti parlare spesso di acne, sebbene non tutti sappiano esattamente cosa sia, quali siano le sue cause e quali problemi possa causare a chi ne è affetto e tanto meno, sanno quali possano essere le potenziali soluzioni. In questo articolo troverai alcuni chiarimenti che ti aiuteranno nel caso tu debba affrontare questo disagio.

Cos’è l’acne?

L’acne è un’infiammazione dei follicoli pilosebacei che si manifesta a livello cutaneo attraverso la formazione di brufoli.
La prima fase di manifestazione dell’acne avviene con la formazione della cosiddetta acne comedonica, ovvero di comedoni, anche chiamati punti neri che, nel corso del tempo, tendono a trasformarsi in pustole o papule, volgarmente chiamati brufoli.

Quando la situazione si aggrava, l’acne può diventare acne cistica e si manifesta con la formazione di noduli o cisti.
L’acne colpisce principalmente viso, collo, dorso e torace e si distingue per differenti tipologie:
– in acne adolescenziale o giovanile, che si manifesta durante lo sviluppo ormonale e può guarire in questa fase della vita, oppure perdurare anche in età adulta;
– in acne tarda o tardiva, che compare quando si è ormai adulti, anche se non per forza se ne sia sofferto da giovani.
L’acne non è necessariamente un disturbo grave, tuttavia, quando compare in forme severe è in grado di generare cicatrici permanenti tali da condizionare la psiche delle persone colpite.

Quali sono le cause dell’acne?

L’acne giovanile può originarsi per questioni ormonali: la comparsa degli ormoni durante l’adolescenza scatena un aumento delle ghiandole sebacee e una maggiore produzione si sebo, ovvero la materia oleosa che ha lo scopo di proteggere la pelle da potenziali infezioni.

Alcune persone sono predisposte a una maggiore produzione si sebo che scatena irritazioni e provoca la formazione di acne comedonica, ovvero di punti neri. Questi ultimi fungono da tappo, impedendo al sebo di fluire dalla ghiandola sebacea alla superficie cutanea, facendo sì che i grassi di cui è composto ristagnino, si degradino e irritino la pelle. In questa fase, si formano i batteri e il follicolo potrebbe distruggersi, provocando la formazione di antiestetiche cicatrici.

I principali fattori scatenanti dell’acne sono:

  •  la familiarità, quindi la predisposizione a soffrire di questa infiammazione cutanea.
  •  fattori esterni come l’alimentazione squilibrata, igiene personale e inquinamento dell’aria. Incidono inoltre fattori psicologici come lo stress.

Quali sono i sintomi dell’acne e come comportarsi

La presenza dell’acne e svelata dalla comparsa di cisti, punti neri, foruncoli e noduli su parti del corpo specifiche come viso, collo, dorso e torace, che spesso causano problemi della pelle e conseguenze che rimangono su di essa segnandola. Nel momento in cui si manifestano questi sintomi, devi evitare di lavare frequentemente la parte con sapone pensando di eliminare il grasso, perché otterrai l’effetto contrario, provocando un aumento della produzione di sebo e irritando ulteriormente la parte.

Quando l’acne si è manifestata nei modi che abbiamo appena detto, è meglio lavare poco la zona senza strofinarla ed evitare di usare una molto sapone. Se l’infiammazione è estesa, al contrario, è il caso si sostituire il sapone con un’apposita crema da lavaggio.

Devi evitare di schiacciare qualsiasi manifestazione di foruncoli e punti neri, per evitare di aumentare l’infiammazione e generare altre cicatrici.
Le cicatrici sono i segni rimasti sulla pelle in conseguenza di lesioni infiammatorie tipiche di questa condizione: se l’acne è curata tempestivamente non ci saranno effetti di questo tipo, giacché la pelle tenderà a rigenerarsi e a porre rimedio ai danni cutanei in modo naturale.

Quando la produzione di collagene, ovvero la proteina di cui è composto il tessuto connettivo, è alterata, la sua sostituzione nelle parti cicatrizzate è lenta. Nel momento in cui la situazione degenera e si prolunga nel tempo, ingrandendo l’infezione, la pelle non riesce più a reagire e a sostituire le parti cicatrizzate, apparendo dunque butterata, con antiestetici avvallamenti e rilievi.

Le cicatrici non sono una patologia e non hanno una sintomatologia: si tratta di un problema estetico, spesso rilevante, che si manifesta durante l’adolescenza segnando la pelle. Si mostrano di colore rosso quando recenti e biancastre se vecchie, rendendo irregolare la superficie della pelle.

Possibili soluzioni in base all’acne

Intervenendo tempestivamente, l’acne può essere curata in vari modi, innanzitutto seguendo una dieta equilibrata, limitando gli alimenti ad alto indice glicemico e bevendo due litri di acqua al giorno. È importante mangiare frutta e verdura e limitare i cibi raffinati.

Dovrai sostituire il make-up con prodotti naturali e non aggressivi, ricordandoti di struccarti e detergere la pelle con prodotti specifici prima di andare a dormire, in modo da farla ossigenare. Devi esfoliare la pelle con uno scrub delicato, in maniera regolare.

Alcuni farmaci a uso topico possono aiutare a risolvere il problema, soprattutto quelli con retinoidi i quali, però, non vanno usati in gravidanza. Tra le cure farmacologiche esistono antibiotici, antimicrobici e per le donne, trattamenti ormonali.

I probiotici e fermenti lattici vivi possono essere degli ottimi alleati e se soffri di problemi epatici, potresti aver bisogno di ripulire il fegato.
Tra i rimedi naturali trovano utilizzo le tisane depuratrici, detossificanti e ad azione calmante. Alcune creme naturali purificanti e ricche di oligoelementi come l’argilla, ma anche preparazioni con oli essenziali e antibatteriche.

L’importante è agire in base al problema e rivolgersi ad uno specialista!

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Cicatrici da acne? Trattale con il needling medico

Il needling medico per stimolare la produzione di collagene ed elastina

Apparentemente, acne e carenza di collagene ed elastina all’interno della cute sembrano due fenomeni distinti.

L’acne, infatti, è causato da diverse cause, tra cui infezioni da parte di microrganismi specifici, e si manifesta con l’infiammazione della pelle e la comparsa di pustole e bolle che rendono l’aspetto del volto molto poco gradevole.

Invece, collagene ed elastina sono due importanti proteine della cute, che vengono prodotte naturalmente dalle cellule del volto, le quali attribuiscono al derma compattezza, elasticità e turgore.

Con gli anni la produzione di collagene ed elastina da parte delle cellule umane decresce progressivamente, ed è per questo motivo che le persone più avanti con l’età tendono a manifestare rughe e difetti cutanei.

Ma in che modo le proteine cutanee e l’acne sono collegati tra loro?

Il problema principale è legato al fatto che l’acne – soprattutto quando è molto invasivo – tende a lasciare delle cicatrici molto antiestetiche sulla pelle, le quali perdurano anche una volta che l’infezione scompare (come solitamente avviene una volta che l’adolescenza termina).

Collagene ed elastina, però, hanno il potere di attenuare questi inestetismi, rimpolpando i punti in cui la pelle è particolarmente colpita dalle cicatrici e donando nuova luce al volto.

Tuttavia, la sintesi spontanea di collagene ed elastina non è sufficiente per ridurre gli effetti estetici delle cicatrici causate dall’acne, ed è proprio qui che entra in gioco il needling medico.

Needling medico contro le cicatrici da acne: cos’è e come funziona?

A questo punto ti starai probabilmente chiedendo cos’è il needling medico, e perché sortisce questi apprezzabili effetti sulla cute.

Il needling medico è un trattamento che sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo, che consiste nello stimolare meccanicamente la produzione di collagene ed elastina da parte delle cellule della pelle.

Rispetto all’utilizzo di creme e trattamenti specifici che cercano di integrare queste molecole dall’esterno facendo sì che penetrino all’interno della cute, il needling medico permette di ottenere dei risultati molto più rapidi e facilmente visibili.

Per praticare il needling medico, i centri dermatologici adoperano un rullo, il quale presenta in superficie dei microaghi – solitamente di 1 o 2 mm di lunghezza – che viene passato sul volto del paziente.

La penetrazione di questi piccoli aghi all’interno della pelle comporta un leggero stress per la stessa, la quale è di conseguenza stimolata a produrre maggiori quantità di collagene ed elastina. In questo modo, le proteine neo-sintetizzate vanno a rimpolpare le cicatrici, contribuendo a migliorarne il colorito e a far sì che risultino molto meno evidenti alla vista.

Prima di effettuare il trattamento, è necessario disinfettare molto attentamente la cute e i microaghi posti sui rulli, per evitare di introdurre microrganismi al di sotto dell’epidermide.

Inoltre, viene anche applicata una crema anestetica, la quale riduce il fastidio rendendo l’esperienza del tutto indolore.

L’aspetto migliore e più innovativo del needling medico è legato alla sua versatilità: dopo il trattamento con gli aghi, infatti, il dermatologo applica sulla cute del paziente una maschera lenitiva – per limitare il rossore – oppure può decidere di stendere una lozione contenente un particolare principio attivo (tra cui, eventualmente, proprio il collagene e l’elastina).

In questo caso, infatti, la penetrazione delle molecole biologicamente attive è facilitata dalla presenza dei piccoli solchi formati dagli aghi stessi, garantendo un effetto molto più immediato.

Nel caso in cui si decida di ricorrere al trattamento per risolvere le cicatrici causate dall’acne, dunque, è possibile applicare una maschera all’acido ialuronico e all’elastina per idratare e rimpolpare selettivamente le aree più colpite.

Ci sono rischi legati al needling medico contro le cicatrici da acne?

Se conoscere la metodica con cui viene applicata questa tecnica ti ha spaventato, sappi che non devi temere. In realtà, essendo gli aghi molto sottili e di lunghezza ridotta, non c’è alcun rischio per la pelle, e il fastidio è minimo.

Non è necessario seguire un trattamento specifico prima di sottoporsi al needling medico per ridurre le cicatrici da acne, né vi sono effetti collaterali particolarmente invasivi: vi è solo la manifestazione del rossore cutaneo, soprattutto durante i 3 o 4 giorni successivi al trattamento.

È consigliabile, nella fase di irritazione post-trattamento, non utilizzare creme o prodotti cosmetici contenenti profumi, che potrebbero incrementare l’infiammazione; in questo periodo, dunque, è consigliabile preferire i sieri per completare la propria routine di bellezza.

I primi risultati sono visibili già dopo 15 giorni dal primo trattamento, ma per osservare un’attenuazione evidente delle cicatrici dovute all’acne sono necessarie dalle 3 alle 6 sedute – a seconda della gravità della situazione – a distanza di circa 30 giorni l’una dall’altra.

Chiunque può sottoporsi al needling medico, ma si consiglia di consultare il medico prima di procedere; in particolare, è necessario accertarsi di non avere difficoltà relative alla coagulazione sanguigna, la quale può essere temporaneamente limitata dall’impiego di alcuni specifici farmaci.

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Il Ruolo della Dieta nella Salute e Bellezza della Pelle

Quando si parla di cura della pelle, spesso pensiamo a creme, sieri e trattamenti dermatologici. Ma c’è un aspetto fondamentale che spesso viene sottovalutato: l’alimentazione. Quello che portiamo in tavola ogni giorno ha un impatto diretto sulla salute e sulla bellezza della nostra pelle.

In questo articolo scopriamo, con l’aiuto della Dottoressa Pozzi, dermatologa specializzata, come una dieta equilibrata può diventare un potente alleato per una pelle luminosa, idratata e senza imperfezioni.

Pelle bella (e sana) a partire dall’interno

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e riflette ciò che accade all’interno. Una dieta povera di nutrienti, ricca di zuccheri raffinati e grassi saturi, può provocare infiammazioni, aumento della produzione di sebo, comparsa di brufoli, macchie o perdita di elasticità.

Al contrario, un’alimentazione varia e bilanciata fornisce al corpo tutti i nutrienti essenziali, per sostenere la rigenerazione cellulare e difendere la pelle dagli agenti esterni, come raggi UV, smog e stress ossidativo.

Ecco perché, prima di riempire il beauty case, è importante fare un piccolo check anche nella propria dispensa.

I cibi amici della pelle: cosa non deve mancare a tavola

Vediamo insieme alcuni alimenti che non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana se vogliamo avere una pelle sana, compatta e luminosa.

Vitamina C per elasticità e luminosità

Presente in agrumi, kiwi, fragole, peperoni e broccoli, la vitamina C stimola la produzione di collagene e aiuta a contrastare i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

Grassi buoni per una pelle idratata

Avocado, noci, semi di lino e salmone sono ricchi di acidi grassi Omega 3. Questi grassi “buoni” mantengono la barriera cutanea sana e contribuiscono a ridurre la secchezza e le irritazioni.

Vitamina A e beta-carotene per rigenerare

Carote, zucca, spinaci e verdure a foglia verde contengono vitamina A e beta-carotene, fondamentali per il rinnovamento cellulare e per proteggere la pelle dagli agenti esterni.

Acqua, sempre

L’idratazione è alla base di tutto. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a mantenere la pelle morbida, elastica e libera da tossine.

Attenzione agli zuccheri e ai cibi industriali

Gli zuccheri semplici e gli alimenti altamente processati possono aumentare l’infiammazione e contribuire alla comparsa di acne, punti neri e perdita di tono.

La dieta può aiutare anche in caso di problemi cutanei?

Assolutamente sì. In molte patologie dermatologiche, come acne, rosacea, dermatite seborroica e psoriasi, l’alimentazione gioca un ruolo chiave. In questi casi, è importante valutare, con l’aiuto della dermatologa, eventuali intolleranze o abitudini alimentari scorrette che potrebbero peggiorare i sintomi.

In alcune situazioni, eliminare o ridurre determinati alimenti (come latticini, alcol o glutine) può portare a un miglioramento visibile della pelle. In altri casi, è utile introdurre integratori specifici che favoriscono la guarigione e il benessere cutaneo.

Non si tratta di seguire una dieta “rigida”, ma di scegliere consapevolmente quello che mettiamo nel piatto, ascoltando i segnali del corpo e affidandosi ai consigli di uno specialista.

Consigli della dermatologa per una pelle bella tutto l’anno

  • Segui una dieta mediterranea: ricca di verdura, frutta fresca, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva.
  • Limita alcol e zuccheri: oltre a far male alla salute generale, possono causare arrossamenti, pelle spenta e pori dilatati.
  • Fai attenzione agli integratori “fai da te”: non tutti sono adatti a ogni tipo di pelle o problema cutaneo. Meglio affidarsi a un parere esperto.
  • Abbi costanza: i risultati non sono immediati, ma con il tempo la tua pelle ti ringrazierà.

Pelle bella? Comincia dalla tavola… e dalla dermatologa giusta

Prendersi cura della propria alimentazione è un gesto di bellezza e salute che parte da dentro e si vede fuori. Una dieta bilanciata, associata a buone abitudini quotidiane e ai trattamenti dermatologici personalizzati, può fare davvero la differenza per la tua pelle.

Se hai dubbi sull’alimentazione più adatta alla tua pelle o vuoi intraprendere un percorso mirato per migliorare l’aspetto, la Dottoressa Pozzi ti aspetta nel suo studio a Osio Sopra, in provincia di Bergamo.

Prenota una consulenza dermatologica per ricevere un piano personalizzato, completo e professionale. Inizia oggi a prenderti cura della tua pelle… anche a tavola!

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Macchie Cutanee dopo i 40: Prevenzione e Trattamenti Efficaci

Le macchie cutanee sono uno dei segni più comuni dell’invecchiamento della pelle, in particolare dopo i 40 anni. Compaiono lentamente, ma possono diventare fonte di disagio, soprattutto se localizzate sul viso, décolleté o mani. La buona notizia è che oggi esistono soluzioni dermatologiche efficaci, sicure e su misura.

In questo articolo, la Dottoressa Pozzi, dermatologa a Bergamo, ci spiega come prevenire la comparsa di macchie e quali trattamenti sono davvero utili per attenuarle o eliminarle.

Perché compaiono le macchie dopo i 40?

Con l’età, la pelle cambia. La produzione di melanina il pigmento che dà colore alla pelle può diventare irregolare. Il risultato? Le tanto temute discromie o macchie scure.

Le cause principali sono:

  • Esposizione solare prolungata senza protezione (anche in inverno!)
  • Ormoni, soprattutto in caso di menopausa o uso di contraccettivi
  • Predisposizione genetica
  • Infiammazioni pregresse (es. acne, ferite)
  • Uso di cosmetici fotosensibilizzanti o alcuni farmaci

Dopo i 40, la pelle è più vulnerabile, soprattutto nelle zone più esposte come viso, mani, collo e décolleté. È quindi importante imparare a prevenire e ad agire in modo mirato.

Prevenire è sempre la scelta migliore

Se è vero che le macchie si possono trattare, è ancora più vero che evitarle è possibile. Ecco qualche consiglio della dermatologa per prenderci cura della nostra pelle ogni giorno.

  1. Mai senza protezione solare
    Sembra banale, ma è il primo passo fondamentale. La protezione con SPF 50+ dovrebbe diventare parte integrante della routine, anche nelle giornate nuvolose o in inverno.
  2. Attenzione ai cosmetici fotosensibilizzanti
    Profumi, oli essenziali, alcuni acidi esfolianti (come AHA o retinolo) vanno usati con cautela se poi ci si espone alla luce. Meglio applicarli di sera e sempre sotto controllo dermatologico.
  3.  Idratazione e detersione costante
    Una pelle ben detersa e idratata è più forte e reattiva. Usa prodotti delicati, adatti al tuo tipo di pelle, e idrata ogni giorno con formule leggere ma nutrienti.
  4. Check-up dermatologico annuale

Dopo i 40, è importante controllare regolarmente la pelle per individuare precocemente eventuali anomalie, macchie sospette o modificazioni dei nei.

Trattamenti efficaci per le macchie cutanee

Se le macchie sono già comparse, non tutto è perduto. Esistono diversi trattamenti dermatologici, sicuri e personalizzabili, per ridurre o eliminare le discromie.

  1. Peeling chimico
    Il peeling utilizza acidi (come glicolico, salicilico o mandelico) per esfoliare delicatamente lo strato superficiale della pelle. Stimola il ricambio cellulare e schiarisce progressivamente le macchie.
    Ideale per: macchie superficiali, tono spento, rughette leggere.
  2. Laser dermatologico
    Il laser agisce in profondità, frammentando la melanina in eccesso,senza danneggiare la pelle sana. È uno dei trattamenti più efficaci, soprattutto su macchie resistenti o croniche.
    Richiede valutazione specialistica per stabilire il tipo di laser più adatto (es. Q-switched, laser frazionato, IPL).
  3. Microneedling con attivi schiarenti
    Il needling, stimola la rigenerazione cutanea tramite microperforazioni controllate, potenziate da principi attivi specifici (come la vitamina C). È ottimo per migliorare la texture e uniformare il colorito.
  4. Creme e sieri depigmentanti

Esistono anche trattamenti domiciliari a base di acido cogico, niacinamide, arbutina o retinoidi che, se usati sotto controllo medico, aiutano a schiarire gradualmente le macchie.
Importante: mai fare da sé. Alcuni ingredienti possono causare irritazioni o peggiorare la situazione se usati nel modo sbagliato.

Quando intervenire? L’autunno è il momento giusto

Molti trattamenti schiarenti o laser, richiedono bassa esposizione solare per evitare effetti collaterali. Ecco perché l’autunno, è il momento perfetto per iniziare un percorso dermatologico mirato.
Inoltre, dopo l’estate la pelle è spesso più disidratata e stressata. Intervenire subito significa prevenire ulteriori danni e affrontare i mesi invernali, con una pelle più sana e uniforme.

Affidati a una dermatologa esperta per risultati visibili e sicuri

Le macchie cutanee dopo i 40 non sono solo un problema estetico: spesso rivelano anche l’effetto cumulativo di abitudini scorrette o dell’invecchiamento cutaneo. Per questo motivo è importante non improvvisare e rivolgersi a una professionista.

La Dottoressa Pozzi, nel suo studio di Osio Sopra (Bergamo), propone trattamenti personalizzati per ogni tipo di pelle e discromia, combinando tecnologie avanzate e un approccio medico delicato ma efficace.

Prenota una visita di valutazione per scoprire il trattamento più adatto a te, con la sicurezza di essere seguita da una specialista.
La bellezza della tua pelle comincia dalla cura.

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5 Errori Comuni nella Routine Skincare che la Tua Pelle Odia

Avere una pelle sana e luminosa è il desiderio di molti, ma non sempre le buone intenzioni portano ai risultati sperati. Spesso, infatti, nella routine di skincare quotidiana si commettono errori che, a lungo andare, danneggiano l’equilibrio della pelle invece di migliorarlo.

La Dottoressa Pozzi, dermatologa a Bergamo, ci aiuta a riconoscere i 5 sbagli più comuni e a correggerli con semplici accorgimenti. Scopri se anche tu stai commettendo uno di questi errori!

1. Pulire troppo… o troppo poco

La detersione è il primo passo della skincare, ma va fatta con criterio.
Errore comune: lavare il viso troppe volte al giorno o con detergenti troppo aggressivi. Questo può eliminare i lipidi naturali della pelle, causando secchezza, rossori o reazioni cutanee.
Il consiglio della dermatologa: detergi il viso due volte al giorno (mattina e sera) usando prodotti delicati, adatti al tuo tipo di pelle. Soprattutto in caso di pelle sensibile o mista, evita i saponi troppo schiumogeni.

2. Saltare la protezione solare (anche d’inverno!)

Molti credono che la protezione solare serva solo in estate. In realtà, i raggi UV sono presenti tutto l’anno e possono accelerare l’invecchiamento cutaneo, causando macchie solari e rughe precoci.
Errore comune: dimenticare la crema con SPF in autunno, inverno o nei giorni nuvolosi.
Il consiglio della dermatologa: usa ogni giorno una crema viso con fattore di protezione SPF 30 o 50, soprattutto se hai la pelle chiara, sensibile o soggetta a couperose.

3. Usare troppi prodotti insieme

Nel tentativo di “fare tutto”, si finisce spesso per usare sieri, maschere, esfolianti e creme contemporaneamente, con il rischio di creare irritazioni o reazioni indesiderate.
Errore comune: sovrapporre troppi attivi (acidi, retinolo, vitamina C…) senza una logica o una guida esperta.
Il consiglio della dermatologa: la skincare deve essere essenziale e personalizzata. Bastano pochi prodotti, ma giusti. Meglio affidarsi a una consulenza dermatologica per costruire la propria routine ideale, soprattutto se si soffre di acne, rosacea o pelle reattiva.

4. Non idratare la pelle grassa

Uno degli errori più diffusi è credere che la pelle grassa, non abbia bisogno di idratazione. In realtà, anche la pelle con tendenza acneica o oleosa può disidratarsi, peggiorando la produzione di sebo come risposta di difesa.

Errore comune: evitare la crema idratante per “non lucidarsi”.
Il consiglio della dermatologa: scegli una crema leggera, oil-free, che aiuti a bilanciare la produzione di sebo. L’idratazione è fondamentale per mantenere la pelle in equilibrio.

5. Non ascoltare i segnali della pelle

La pelle parla. Cambia colore, consistenza, si arrossa, tira o si lucida. Ignorare questi segnali e continuare con la propria routine,come se nulla fosse può aggravare il problema.
Errore comune: persistere con prodotti che causano fastidio o reazioni.
Il consiglio della dermatologa: se noti rossori, pruriti, bruciori o sfoghi, sospendi l’uso dei prodotti nuovi e rivolgiti a un esperto. La pelle cambia nel tempo e la routine va adattata alle stagioni, all’età e alle condizioni della cute.

Il tuo alleato? Un bravo dermatologo

A volte basta un piccolo cambiamento nella routine per far tornare la pelle a splendere. Ma quando i problemi persistono o non si riesce a capire l’origine di un disagio cutaneo, la scelta migliore è affidarsi a una dermatologa esperta.

La Dottoressa Pozzi, nel suo studio di Osio Sopra (BG), effettua consulenze personalizzate per aiutarti a costruire una skincare su misura, scegliendo i prodotti più adatti al tuo tipo di pelle e alle tue esigenze.

Prenota una visita per risolvere dubbi, evitare errori e imparare come davvero prendersi cura della propria pelle, con semplicità e sicurezza.
La tua pelle ti ringrazierà.

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