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Molluschi contagiosi: cosa sono, sintomi e cura grazie ad una consulenza venereologia

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Molluschi contagiosi: cosa sono, sintomi e cura grazie ad una consulenza venereologia

Molluschi contagiosi: cosa sono?

I molluschi contagiosi sono infezioni virali che interessano la cute e sono diffusi specialmente nei bambini di età prescolare e scolare, negli immunodepressi e nei giovani adulti, in particolare tra coloro che sono sessualmente attivi; molto rari sono i casi in cui questi fenomeni si presentino a persone adulte o d’età avanzata.

Il mollusco contagioso può, inoltre, trovare terreno fertile in quei soggetti che presentano situazioni patologiche come la dermatite atopica, la malattia di Darier e diverse tipologie di immunodeficienze.

Negli adulti, queste lesioni si manifestano soprattutto in determinate zone, come cosce, natiche, inguine e in alcuni casi possono riguardare anche la zona anale e i genitali esterni.

Nei bambini, invece, tali infezioni si presentano sul volto, tronco, gambe e braccia.

Anche se questo tipo di infezione non rappresenta un pericolo grave per la salute, può comunque essere fastidiosa e creare addirittura disagi psicologici, specie nei più piccoli, in quanto queste eruzioni cutanee tendono a essere antiestetiche.

Quali sono le cause dei molluschi contagiosi?

La causa principale dei molluschi contagiosi è da ricercare nel virus appartenente alla famiglia dei Poxvirus e tra le varie sottospecie, la più diffusa è quella di tipo MCV-1 e che colpisce in maggior numero i bambini.

Quest’infezione è altamente contagiosa e si può trasmettere tramite contatto cutaneo diretto o, in rari casi, può trovare dei veicoli indiretti come, ad esempio, asciugamani, biancheria, peluches e così via.

Anche la condivisione di ambienti caldi e umidi, come piscine e saune, può causare trasmissione e contagio; è possibile, inoltre, che si arrivi all’auto contagio, specialmente quando si ha la tendenza a grattare la lesione e portare poi le mani in altri punti che ne determinano un ulteriore diffusione.

C’è poi da considerare che questo virus, a differenza di quelli che causano herpes simplez o zoster, non ha la tendenza a ricomparire; se ciò dovesse succedere significa che si è di fronte a un nuovo contagio oppure a un episodio precedente che non ha ricevuto la giusta cura.

Sintomi e periodo di incubazione dei molluschi contagiosi

L’infezione causata dai molluschi contagiosi ha un periodo di incubazione che dura in media dai 2 ai 3 mesi.

Il primissimo sintomo che determina il contagio è dato dalla comparsa di piccole papule in rilievo di colore bianco o rosa carne, con una piccola fossetta al centro.

Le dimensioni possono variare dai 2 ai 5 mm e solitamente hanno la tendenza a ingrandirsi col passare dei giorni; quando arrivano a essere molto grandi e infiammate, queste papule lasciano segni evidenti come cicatrici e questo succede quando vengono rimosse in maniera traumatica e brusca.

Anche se solitamente appaiono in forma asintomatica, tali lesioni possono provocare prurito e fastidio, ma in totale assenza di dolore.

Una loro risoluzione, generalmente, arriva in maniera spontanea in un periodo che va dai 6 ai 18 mesi, ma in certi casi particolari l’eruzione cutanea può durare fino a 4 anni.

Diagnosi e cura grazie ad una consulenza venereologica

La diagnosi che interessa i molluschi contagiosi è clinica e dunque è identificata nel corso di visite e consulenze venereologiche; quando si è in presenza di difficoltà diagnostica, si può propendere per la dermoscopia o l’esame istologico.

Solitamente, la risoluzione di tale infezione è spontanea ma, dovendo richiedere diversi mesi per una sua totale eliminazione, potrebbero verificarsi casi in cui si arrivi all’auto contagio, specialmente quando le lesioni si ingrossano in modo eccessivo e portano prurito.

Onde evitare tali situazioni, è possibile optare per la rimozione delle lesioni grazie al currettage o alla crioterapia con azoto liquido; esistono, inoltre, terapie che includono l’applicazione di prodotti topici o quelle che richiedono l’uso del laser.

Sebbene non esistano antivirali, l’assunzione di integratori alimentari a base di vitamine può essere d’aiuto per rafforzare il sistema immunitario e arrivare a una più rapida risoluzione.

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