Maria Luisa Pozzi - MioDottore.it

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Needling e microneedling: quali differenze?

needling e microneedling

Needling e microneedling: quali differenze?

L’esposizione costante ai raggi solari e allo smog costringono tantissime persone a cure dedicate per salvaguardare la propria pelle da potenziali patologie. Sebbene esistano prodotti di ottima qualità per tutelare il viso, le soluzioni più indicate sono i trattamenti specializzati. Tra le soluzioni più interessanti e apprezzate degli utenti figurano il needling e il microneedling, nelle prossime righe esamineremo meglio tali tecniche e le loro differenze principali.

Needling e microneedling: soluzione contro gli inestetismi

Prima di analizzare quelle che sono le differenze concrete tra needling e microneedling è opportuno definire tali termini.

La parola needling identifica una tecnica moderna capace di contrastare alcune tipologie di inestetismi cutanei attraverso dei microtraumi, questi ultimi causati alla pelle utilizzando degli aghi molto piccoli. Il processo di ricambio cellulare stimola la produzione di elastina, di collagene e di acido ialuronico donando alla pelle nuova vitalità, visibile soprattutto nella tonicità, compattezza e luminosità.

Il termine microneedling, allo stesso modo identifica l’identico concetto di fondo, cioè quello di un piccolo intervento estetico utilizzando degli aghi sulla cute che stimolano la produzione di elastina, acido ialuronico e collagene.

Anche i professionisti più esperti, per semplificare la comprensione ai propri utenti, utilizzano i termini needling e microneedling come sinonimi, ma in realtà non lo sono, come spiegheremo nelle prossime righe.

Tipologie di needling e microneedling

Entrambe le tecniche possono essere suddivise in tre tipologie differenti: cosmetico, medico e chirurgico.

Cosmetico: l’utilizzo di una tecnica di needling o microneedling cosmetico è quello più semplice, puoi praticarlo anche da solo utilizzando un rullo con degli aghi dedicati. Attraverso il movimento del rullo sulla pelle è possibile ricreare delle microperforazioni, queste aumentano la capacità della pelle stessa di assorbire le creme che vengono applicate quotidianamente. Tale soluzione è consigliata a coloro che hanno già effettuato un trattamento di needling o microneedling medico.

Medico: questa tecnica necessita delle mani di un professionista, viene praticata in ambulatorio usualmente dalle 3-4 sedute in un arco temporale di 45-60 giorni. Da un punto di vista prettamente tecnico le microperforazioni sono più profonde e in molti casi si può incorrere in piccole infiammazioni localizzate che stimolano maggiormente la riparazione delle cellule. Tale processo è ottimo per incrementare esponenzialmente la produzione di collagene a livello del derma e di migliorare la tonicità della pelle.

Chirurgico: quando si esegue un trattamento di needling oppure di microneedling chirurgico viene utilizzato un rullo con aghi molto più lunghi, usualmente intorno ai 3 millimetri. Tale intervento viene effettuato in sala operatoria e in gran parte dei casi vi è la necessità di una piccola sedazione. L’applicazione chirurgica è sicuramente la tecnica più invasiva, questa comporta un leggero sanguinamento, ma allo stesso tempo incrementa la stimolazione dei fattori di riparazione.

A cosa servono il needling e il microneedling

Le tipologie di trattamento evidenziano quelle che sono anche le necessità di chi le utilizza, la gran parte delle persone può affidarsi tranquillamente al needling cosmetico senza sfociare necessariamente in quello medico o chirurgico. Ma a cosa servono principalmente tali trattamenti?

Oltre a ottenere una maggiore tonicità, compattezza e luminosità della pelle, l’impiego di tali tecniche è utile principalmente per quattro motivi: rughe, cicatrici, fotoinvecchiamento e macchie.
Un trattamento di questo genere consente di ridurre o eliminare le rughe intorno alla bocca e agli occhi, a cui si possono legare dei benefici anche alla riduzione estetica di cicatrici post acneiche, soprattutto nei giovani.

Moltissime persone adottano un trattamento di questi tipo anche per riparare i danni causati dal fotoinvecchiamento oppure per rimuovere le macchie scure causate da un’errata esposizione al sole.

Le differenze tra needling e microneedling

Preso atto di quelle che sono le potenzialità di questi trattamenti è giunto il momento di comprendere quali siano le differenze sostanziali.
La principale differenza tra il microneedling e il needling consiste nella lunghezza degli aghi impiegati durante il trattamento. La variazione della lunghezza degli aghi determina quella che è la profondità d’azione sulla pelle, generando due risultati molto diversi tra loro.

Entrando più nel dettaglio della lunghezza degli aghi utilizzati per il trattamento, si intende microneedling quando si applicano aghi dalla lunghezza massima di 0.5 millimetri, mentre per il needling si adoperano aghi dalla lunghezza variabile tra i 0.5 millimetri fino a 3 millimetri.

Un trattamento di microneedling è indicato per chi ha pelli molto giovani, mentre il needling è la soluzione migliore per chi ha rughe diffuse, acne, cicatrici e macchie evidenti sulla cute.

Conclusioni

Sia il needling che il microneedling sono trattamenti volti alla cura degli inestetismi della pelle, il primo sicuramente più incisivo, il secondo adatto anche a coloro che non hanno segni evidenti sul viso. La scelta della tipologia di trattamento, cosmetico, medico oppure chirurgico dipende dalle condizioni della pelle; ogni soggetto può pianificare un piano risolutivo personalizzato in base alle esigenze. Ricordati di rivolgerti sempre ad un professionista!

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