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Malattie veneree: una panoramica generale

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Malattie veneree: una panoramica generale

Triste a dirsi, le malattie veneree continuano a colpire moltissime persone, nonostante gli eccellenti progressi della medicina e i notevoli passi da gigante che la farmacologia sta compiendo negli ultimi anni, i quali hanno sicuramente portato al consolidamento di terapie mirate molto più forti dei tempi passati.

Tuttavia, se ti stai chiedendo cosa siano le malattie veneree, quali siano le più frequenti e quale sia la sintomatologia più comune associata ad esse, sei nel posto giusto: in questo breve articolo, infatti, cerchiamo di prendere in esame alcune delle malattie veneree più comuni, analizzandone l’eziologia e soffermandoci sui sintomi.

Malattie veneree: definizione ed esempi

Innanzitutto, partiamo col definire la malattia venerea per antonomasia: essa non è altro che una condizione patologica che si trasmette per via sessuale.

Data tale speciale modalità di trasmissione, le malattie veneree sono altresì note come MST, acronimo che sta per Malattie Sessualmente Trasmesse.

Si possono includere in questa ampia categoria anche tutte quelle patologie che potrebbero trasmettersi per via sessuale, ma che non possiedono tale caratteristica principale: in questi casi, esse si trasmettono per via parenterale, oro-fecale e così via, ma occasionalmente potrebbero infettare più persone anche per via sessuale.

Nonostante il miglioramento della condizione socioeconomica dei Paesi maggiormente industrializzati, avviatosi e consolidatosi alla metà del secolo scorso, la categoria delle malattia sessualmente trasmesse si sta via via sempre più allargando, comprendendo numerose patologie considerate anticamente minori.

Tuttavia, specie nei Paesi in via di sviluppo, c’è stato il dilagare della patologia venerea più comune, ossia l’AIDS, anche se oggi essa è ritenuta una condizione patologica ampiamente sotto controllo rispetto ai decenni passati.

Moltissime patologie veneree odierne sono provocate da diversi agenti eziologici, ovvero un pool di diverse cause che portano all’insorgenza e allo sviluppo infettivo della malattia: tra di essi figurano molti virus, batteri, funghi e vari parassiti.

Ad esempio, la gonorrea viene generata dal batterio Neisseria Gonorrhea, così come l’herpes genitale insorge a partire dall’infiltrazione del virus HSV (Herpes Simplex Virus) e il condiloma viene scatenato dall’HPV (Human Papilloma Virus), il quale potrebbe portare anche a cancro del collo dell’utero.

Tra le malattie veneree, tuttavia, vengono annoverate anche altre condizioni patologiche minori, come ad esempio la micosi genitale, le lesioni papulose da mollusco contagioso, la celebre candida o candidosi, la vaginosi batterica, che colpisce l’apparato genitale femminile, la pediculosi del pube e i molluschi contagiosi.

Che dire delle modalità di contagio vere e proprie?
La trasmissione per via sessuale di tali malattie esula dal tipo di rapporto avuto: esso può essere genitale, oro-peniena, oro-vaginale o anale, ma il contagio vero e proprio avviene tramite il contatto diretto tra liquidi seminali infetti, come lo sperma, secrezioni vaginali o sangue fuoriuscito da piccolissime lesioni.

Nella pratica sessuale, inoltre, un ruolo particolarmente pericoloso lo assume il coito anale, il quale potrebbe provocare lacerazioni di variabile entità che non fanno altro che favorire l’ingresso di batteri e germi che proliferano facilmente all’interno degli organi genitali umani, superando agevolmente la barriera immunitaria.

Inoltre, un ulteriore modo di trasmissione delle malattie veneree è il contatto con biancheria infetta, ma anche di asciugamani o articoli da toilette utilizzati in modo promiscuo; dalle modalità di trasmissione è totalmente escluso il bacio o il contatto diretto con un accessorio utilizzato da un’altra persona, come un bicchiere, nè col contatto fisico, come una stretta di mano o un abbraccio.

Quali sono i sintomi?

Ad oggi, la varietà di sintomi associati ad una qualsivoglia malattia venerea è notevole, la quale varia a seconda della tipologia di patologia contratta.

In linea generale, tuttavia, si può dire che i sintomi più comuni riguardano stati infiammatori, che provocano bruciori, pruriti e comparse di rush cutanei.

Inoltre, molte delle malattie veneree impattano anche sull’apparato urinario, rendendo difficile e dolorosa la minzione e provocando il rilascio di cattivi odori provenienti dai genitali.

Oltre a tutto ciò, uno dei sintomi di serietà più evidente è il sanguinamento, che sia esso vaginale, rettale o orale.

Ad ogni modo, per qualsiasi sintomo associabile ad una malattia venerea, è bene che tu sappia quanto sia fondamentale il consulto di uno specialista, in grado di diagnosticare la precisa condizione patologica che ti sta affliggendo, in modo tale da scegliere la corretta terapia da seguire.

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