Maria Luisa Pozzi - MioDottore.it

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Biopsia cutanea: una diagnosi sicura

biopsia cutanea

Biopsia cutanea: una diagnosi sicura

La biopsia cutanea si concretizza nel prelievo di una parte di pelle, per permettere allo specialista, oltre il proprio giudizio, di visionare in modo ancora più preciso la natura della lesione.

Dopo aver prelevato la parte di tessuto, quest’ultima sarà esaminata al microscopio, per accertare la natura delle cellule, le quali possono essere tumorali o meno.

Questa tipologia di esame è accessibile a tutti e non prevedere delle particolari controindicazioni.

Biopsia cutanea: come avviene?

La biopsia cutanea è indolore e soprattutto molto veloce: lo specialista dopo aver pulito con uno specifico disinfettante l’area interessata, inietterà un anestetico il quale- con un basso pH- procurerà un gonfiore alla pelle e una sensazione di bruciore che durerà pochi secondi.

L’anestetico, permetterà al medico, attraverso l’utilizzo di un bisturi, una lametta o un punch, di prelevare la piccola parte di pelle interessata. In questo frangente di tempo, la pelle non sentirà alcun dolore per via dell’anestetico, il paziente potrà avvertire solamente una leggera pressione da parte del medico.

Terminata questa fase, in base alla biopsia si potrà operare in due modi: se si tratta di una biopsia superficiale, sarà necessario lasciar respirare la pelle, al contrario, nel caso di una biopsia molto profonda sarà necessario applicare alla ferita massimo due punti, per evitare un fastidioso sanguinamento.

L’intero procedimento ha, di solito, una durata massima di dieci minuti. Lo specialista, si adopererà per inviare il campioncino ad un patologo, uno specialista in grado di fornire la giusta diagnosi.

Biopsia cutanea: i diversi tipi

Esistono diversi metodi per realizzare una biopsia cutanea. In base all’area interessata dalla lesione, il medico sceglierà quale tipologia di biopsia bisogna utilizzare. Ad oggi, esistono quattro diversi modi di eseguire una biopsia cutanea:

Biopsia escissionale: Questo metodo viene utilizzato soprattutto nel caso di piccole lesioni, il medico rimuoverà l’intera parte di pelle interessata, avviene nello studio del medico e necessita delll’anestesia locale. L’intera operazione ha una durata inferiore ad un’ora e spesso è necessario applicare dei punti, da dover togliere in un secondo momento; in caso di dolore, lo specialista provvederà alla prescrizione di antidolorifici, i quali diminuiranno notevolmente la sensazione di dolore.

Biopsia incisionale: il medico opta per questa tipologia di biopsia, nel caso di lesioni più estese. Diversamente dalla biopsia escissionale, essendo la lesione più grande, la biopsia incisionale non rovinerà parti importanti come: il viso o le mani, ed eviterà di lasciare cicatrici notevoli. Anche in questo caso l’operazione si eseguirà nello studio di un medico con anestesia locale, si utilizzerà un bisturi con un diametro che può variare e può essere di 3, 4 o 6 centimetri. La biopsia se molto profonda sarà necessario applicare dei punti i quali saranno rimossi, in un secondo momento, dal medico.

-Biopsia shave superficiale: viene utilizzato per una biopsia superficiale, per il melanoma in situ o la cheratosi seborroica. In questo caso, il medico procederà all’anestesia della zona interessata, sotto anestesia, per poi “grattare” lo strato della pelle grazie all’utilizzo di una lametta chirurgica.

-Biopsia shave profonda: dalla denominazione è comprensibile la sua funzione e la differenza con quella precedente: è utilizzata per ottenere un campione di pelle in una profondità maggiore quando si tratta di lesioni che destano molti sospetti. Eseguita nello studio dello specialista e con la relativa anestesia, il medico utilizzerà una lama chirurgica per prelevare la lesione e per valutare a che stadio è il melanoma. Nonostante la profondità della biopsia, solitamente non vengono applicati dei punti, si preferisce guarire all’aria la ferita. Questa procedura ha una durata inferiore ai dieci minuti e se sarà necessario, il medico prescriverà degli antidolorifici.

Spetterà in ogni caso allo specialista il compito di valutare se è necessaria una biopsia cutanea per approfondimenti clinici. Ricordati di rivolgerti sempre e solo a professionisti!

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