Maria Luisa Pozzi - MioDottore.it

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Fibroma pendulo: in quale caso si può eliminare?

Fibroma pendulo: in quale caso si può eliminare?

Il fibroma pendulo è un’escrescenza cutanea che rientra nella categoria medica dei fibromi, tumori benigni che interessano il tessuto connettivo fibroso.

Il fibroma pendulo – o acrocordo – è tendenzialmente innocuo e indolore e si presenta maggiormente nelle aree della pelle che presentano pieghe, come palpebre, inguine, ascelle e collo.

Si manifestano come protuberanze molli di colore più scuro rispetto alla pelle dell’area circostante e possono essere direttamente attaccati alla cute o avere un peduncolo. Il fenomeno è molto diffuso tra le donne in età avanzata e possono creare disagio sul piano estetico, ma non sono particolarmente pericolosi né tanto meno contagiosi.

Nel caso in cui, però, gli acrocordi arrecassero prurito e sanguinamento, è bene sottoporsi a un controllo dermatologico accurato.

Cause e prevenzione del fibroma pendulo

Non esistono certezze scientifiche sulle cause del manifestarsi di un fibroma pendulo, ma nel corso degli anni sono state individuate correlazioni importanti tra lo sviluppo di queste escrescenze cutanee e i seguenti fattori:

  • Età

Risulta che le persone anziane siano più soggette alla formazione di acrocordi, probabilmente a causa del naturale invecchiamento della pelle;

  • Menopausa e gravidanza

Secondo diverse teorie, il manifestarsi di fibromi penduli è strettamente collegato ai mutamenti ormonali propri della menopausa: se fino ai 50 anni l’incidenza del fenomeno è comune a uomini e donne, dopo i 50 la sproporzione cresce e le donne risultano più colpite. Allo stesso modo, i cambiamenti ormonali dovuti alla gravidanza inciderebbero sulla formazione di fibromi penduli;

  • Peso

Lo sfregamento cutaneo andrebbe ad aumentare le possibilità di sviluppare acrocordi, per cui le persone in sovrappeso o in stato di obesità sarebbero maggiormente soggette al fenomeno;

  • Patologie pregresse

Uno studio del 2010 teorizza una correlazione tra diabete e sviluppo di fibromi penduli. Allo stesso modo, la sindrome di Birt-Hogg-Dubé favorirebbe la formazione di acrocordi.

Nel caso in cui si rientri nelle categorie di cui sopra o in famiglia siano presenti casi di fibromi penduli, per evitarne la formazione è bene adottare delle misure preventive mirate: mantenere la pelle sempre idratata bevendo molta acqua e usando apposite creme giornalmente è sicuramente un buon sistema di prevenzione, come anche evitare l’utilizzo di canottiere e indumenti intimi con bordo spesso che vadano a creare traumi nelle parti molli del corpo, più soggette alla formazione di acrocordi.

I rimedi casalinghi

Molto spesso, i rimedi casalinghi sono i più apprezzati e sperimentati per la rimozione dei fibromi penduli. Il più comune prevede l’uso di un filo da cucito in cotone o seta: andando a strozzare l’acrocordo e quindi bloccando il flusso sanguigno, questo dovrebbe seccarsi e cadere da solo nel giro di poco tempo.

Questo rimedio, per quanto ancora usato, è caldamente sconsigliato: se l’escrescenza presenta dimensioni tali da necessitare di un intervento per preservare l’estetica dell’area, soffocarla con il filo risulterà doloroso, complicato, avrà bisogno di tempo per seccarsi e soprattutto rimarranno dei segni visibili. I rimedi casalinghi risultano sicuramente utilissimi per il trattamento di tanti malanni, ma in caso di situazioni che rischiano di compromettere l’estetica, è meglio evitare le soluzioni fai-da-te.

Eliminare il fibroma pendulo con il laser

I fibromi penduli non sono pericolosi, né contagiosi: non è stata dimostrata nessuna correlazione tra la presenza di escrescenze e sviluppo di tumori maligni; tuttavia, l’incidenza a livello estetico è molto alta, specie quando gli acrocordi si manifestano sulle palpebre, sul viso o nell’area del collo. Come già visto, il rimedio casalingo può eliminare l’escrescenza in sé, ma rischia di lasciare cicatrici altrettanto antiestetiche.

Nel caso in cui si decida di eliminare un fibroma pendulo in modo sicuro ed efficace, il trattamento migliore è quello a laser. Fino a pochi anni fa, queste escrescenze venivano asportate chirurgicamente, una tecnica valida, ma che richiedeva punti di sutura e lasciava segni evidenti; oggi, grazie ai progressi tecnologici, i fibromi penduli possono essere eliminati con il laser, che non prevede sanguinamento né punti di sutura e non lascia alcun segno visibile.

L’intervento di rimozione può durare tra i dieci e i quindici minuti – compreso il tempo di preparazione del paziente -, la rimozione in sé dura una manciata di secondi e non è dolorosa: il laser causa una sensazione di calore o di bruciore solo per pochi istanti. Generalmente l’intervento non richiede anestesia, solo nel caso in cui l’escrescenza sia particolarmente importante, il dermatologo provvede a somministrare poche gocce di anestetico.

Dopo la bruciatura a laser, l’area viene medicata con una crema antibiotica e per qualche giorno bisognerà portare un cerotto. Il trattamento laser non presenta rischi di alcun tipo, anzi garantisce l’assenza di ematomi post intervento e nessuna cicatrice.

Lo studio della dottoressa Pozzi garantisce interventi laser per la rimozione dei fibromi penduli nel pieno rispetto delle misure mediche dermatologiche più all’avanguardia per un intervento rapido, indolore e privo di cicatrici.

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